Il Cimitero delle Fontanelle

24
mag
2010

 

Il Cimitero delle Fontanelle è un antico cimitero di Napoli che  si sviluppa per circa 3.000 m2 nel cuore del Rione Sanità. Il nome delle Fontanelle deriva dalla presenza di abbondanti sorgenti e fonti d’acqua in questa parte delle città.
Il sito conserva  i resti di tutti coloro che non potevano permettersi una degna sepoltura e le vittime delle varie epidemie che hanno flagellato la città nel corso della sua storia.
Il sito in cui si sviluppa il cimitero delle Fontanelle è un’area in cui era dislocate numerose cave di tufo utilizzate fino al 1600 per l’estrazione di questo materiale per la costruzione delle abitazioni della città.
A partire dal 1656, anno della peste, in cui morirono all’incirca trecentomila persone, il sito venne utilizzato per seppellire tutti coloro i quali non possedevano il denaro per una sepoltura in chiesa.
Qui però spesso venivano sepolti anche quelli che avevano i mezzi e lasciavano disposizioni per farsi seppellire nelle chiese. Capitava che non vi era più spazio sufficiente e i becchini, dopo aver finto di aderire alle richieste ed aver effettuato la sepoltura, a notte fonda, posto il morto in un sacco, andavano ad abbandonarlo in una delle tante cave di tufo.
Si dice che al cimitero delle fontanelle ci siano circa otto milioni di ossa di cadaveri,oggi si possono contare 40.000 resti, ma sotto l’attuale piano di calpestio sono compresse ossa per almeno quattro metri di profondità.
Alla fine dell’Ottocento alcuni devoti, guidati da padre Gaetano Barbati, disposero in ordinate cataste le migliaia di ossa umane ritrovate nel cimitero. Da quel momento sorse una spontanea e fortissima devozione popolare per questi anonimi defunti, nei quali i fedeli identificano anime purganti bisognose di cure ed attenzioni.
Le ossa anonime, accatastate nelle caverne lontano dal suolo consacrato, sono diventate ben presto per la gente della città le anime abbandonate – le cosiddette ”anime pezzentelle”. Ai teschi, spesso, era associato un nome, una storia, un ruolo e le donne del luogo avevano l’usanza di adottare un teschio particolare che l’anima le aveva indicato nel sogno ed ad esso si era devoti, il cranio veniva pulito e lucidato, e poggiato su dei fazzoletti ricamati lo si adornava con lumini e dei fiori.
Al cimiterò delle fontanelle sono legate molte leggende,c’è  a‘ capa e Pascale in grado di far conoscere i numeri vincenti al gioco del lotto, quella del “capitano”, figura di riferimento emblematica del cimitero delle fontanelle o quella di “donna Concetta” nota più propriamente come “a’ capa che suda” adorata dalle donne alla ricerca di un figlio.

L’ossario fu fatto chiudere nel 1969 dal cardinale di Napoli dell’epoca, Corrado Ursi, preoccupato per il culto delle Anime pezzentelle.
Abbandonato per molti anni, fu messo in sicurezza e riordinato dopo il 2002 e restituito alle città di Napoli.
Dal Maggio 2006 è possibile visitare il cimitero delle Fontanelle solo per un week end all’anno in occasione del Maggio dei Monumenti.

Per maggiori informazioni, visitate il sito

http://www.comune.napoli.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/2575

http://www.catacombedinapoli.it/


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