Una passeggiata in Via San Gregorio Armeno

04
nov
2010

San Gregorio Armeno la strada del Natale a Napoli

San Gregorio Armeno è una delle strade più note al mondo.
E’ riconosciuta essere il massimo punto di riferimento mondiale per l’arte presepiale. Le tante botteghe artigiane del presepe di cui è composta, infatti, danno vita ogni anno ai tradizionali pastori che popolano quel Presepe tanto caro a tutti gli italiani ed in particolare a quelli del sud del paese.
Sono gli stessi maestri scultori a creare a mano, tutti i giorni dell’anno, i personaggi e le ambientazioni tipiche delle magiche atmosfere della natività.
Proprio per questa magia, ogni anno sono milioni i turisti che percorrono la famosa salita adiacente via dei Tribunali.
Il tour è quasi sempre lo stesso. Visita alle bancarelle, acquistando qualche pastore o un intero presepe e poi sosta nelle note pizzerie del famoso vicolo, sperando di non trovare le solite file chilometriche.
San Gregorio Armano è in assoluto la prima tappa per conoscere la Napoli più antica, tradizionale e viscerale.

Le botteghe, l’arte presepiale e la magia del Natale di San Gregorio Armeno

Risalendo il vicolo tra una bancarella e l’altra delle tante botteghe ammiriamo i diversi presepi con le loro casette in sughero e cartone, gli aggeggi meccanici che creano acqua e luce, i pastori di terracotta dipinti a mano di diverse dimensioni e poi la Sacra Famiglia completa di bue e asinello.
Da qualche anno, gli artisti/artigiani si sono spinti anche oltre. Capita spesso, infatti, che si cimentino nella creazione di personaggi noti della società contemporanea. Accanto ai classici Totò ed Eduardo De Filippo, simbolo dell’arte teatrale partenopea, spiccano anche vip come Carla Bruni, Berlusconi, Il Matador Cavani e Papa Benedetto XVI; insomma un bel gruppetto tra sacro e profano che Napoli non ha timore di mostrare e dissacrare, nel piano stile ironico che da sempre la contraddistingue.
E nonostante la mole di merce a disposizione non è detto che dobbiate limitarvi a comprare i pezzi già belli e pronti. Le botteghe, infatti, offrono tutto l’occorrente per creare dei presepi fai-da-te; dal sughero, al vischio, dalla terracotta ai colori per i pastori. I prezzi, sia dei materiali sia dei presepi interi varia a seconda della loro qualità e dimensione come è ovvio che sia. Non dimentichiamo che questi sono opere d’autore; l’arte in questi vicoli regna sovrana.

San Gregorio Armeno e le altre attrazioni del Centro storico

Ma non si può raggiungere San Gregorio Armeno senza ammirare le altre peculiarità di Napoli, la maggior parte delle quali racchiuse nei vicoli del centro storico.
In queste strade della vecchia Napoli, infatti, coesistono le diverse realtà di Partenope. Dagli antichi edifici che raccontano storie secolari di dominazioni, nobiltà e grandi regni al cuore più popolare fatto di cibo, umanità, estro e folklore. La Napoli delle mille anime e dei mille colori. Il blu del suo splendido mare, il nero dell’aroma del caffè e dei vicoli scuri, al giallo grano della pizza e della pasta, passando per l’azzurro della sua tanto amato squadra di calcio.
Insomma, San Gregorio Armeno è anche questo; la porta della vera Napoli, la più bella, intensa e soprattutto indimenticabile. E a coloro che vogliono mettere in cattiva luce la città parlando di alto tasso di criminalità ed inciviltà non si può non porgere questa domanda: Quale grande metropoli, con milioni di abitanti non è avulsa da queste criticità?
Certo, a Napoli i turisti devono prestare un po’ d’attenzione, ma è altrettanto vero che la popolazione e le istituzioni si stanno impegnando nel risolvere i problemi ed estirpare alla radice quelle erbacce che tanto stressano l’immagine della città ed i suoi abitanti.

I Decumani…

Le strade del centro storico di cui abbiamo fatto adesso una breve panoramica si chiamano Decumani e sono le vie più antiche della città, risalenti al periodo greco del V secolo a. C.

San Gregorio Armeno unisce perpendicolarmente i due decumani, il Maggiore e quello Inferiore, ed è proprio nell’incontro delle due parti che rivivono tutte le caleidoscopiche anime della città.
In questo piccolo dedalo di viuzze possiamo ammirare l’arte partendo da Via Duomo ed entrando nel decumano inferiore ritrovando il grande dipinto di Caravaggio “Le Sette opere di Misericordia” custodito al Pio Monte della Misericordia; opera dal valore inestimabile che ritrae le sette opera di misericordia corporale. Continuando ammiriamo poi i Palazzi edificati dalle grandi dinastie nobiliari nonché Chiese e Cappelle dal valore storico ed artistico incommensurabile. Insomma, un giro nel centro storico della città e più ancora a San Gregorio Armeno diviene un’esperienza dello spirito e dell’anima. Tra storia e folclore, arte e spiritualità. Insomma dicotomie uniche che nella nostra Napoli si frappongo e scompongono rendendo il capoluogo Campano unico al mondo.
Per vivere tutte queste incredibili emozioni, il consiglio è quello di visitare Napoli appena possibile. Ritagliarsi un giorno per conoscere queste strade anche da napoletani, perché è in quegli angoli noti che si nascondono i segreti più affascinanti della vecchia Partenope.

Eccovi qualche indicazione per raggiungere i Decumani.
Prendendo la metropolitana collinare potrete scendere a Piazza Dante e cominciare il vostro tour da Port’Alba, la via delle botteghe del libro. Due passi e raggiungerete via San Sebastiano, nota per i negozi di strumenti musicali. Una volta in strada potrete scegliere: o proseguite dritto per Via dei Tribunali, e quindi costeggiando San Pietro a Maiella, l’antico Conservatorio della città, oppure scendere in via San Benedetto Croce trovandovi alla vostra destra Piazza del Gesù dove potrete visitare l’antica Chiesa Gesuita barocca del Gesù Nuovo e la Chiesa gotica di Santa Chiara, oppure girare a sinistra percorrendo la piccola stradina che porta a Piazza San Domenico Maggiore dove sorge l’omonima Basilica e Palazzo Saluzzo di Corigliano edificato dalla dinastia Di Sangro e ora sede dell’università L’Orientale.
Ivi, a due passi troverete la celebre Cappella di San Severo all’interno della quale è custodita la statua del Cristo Velato, il celebre monumento di rara fattezza che ogni anno richiama migliaia di visitatori estasiati dinanzi ai dettagli che si celano sotto il velo del Salvatore.



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